Digiuno intermittente o dieta intermittente – guida completa e schema 16:8
Digiuno intermittente o dieta intermittente: guida completa e schema 16 8
Il digiuno intermittente, chiamato anche dieta intermittente o dieta a intermittenza, è un modello alimentare che alterna periodi di digiuno a finestre temporali in cui è consentita l’assunzione di cibo. Non è una dieta restrittiva tradizionale, ma un’organizzazione dei tempi che può influenzare metabolismo, controllo della glicemia e gestione del peso.
Cos’è il digiuno intermittente e perché è diverso da una dieta classica
A differenza delle diete ipocaloriche tradizionali, il digiuno intermittente non si concentra solo sulle calorie ma sulla tempistica dei pasti. Riducendo la finestra alimentare, il corpo può migliorare la sensibilità insulinica e utilizzare più efficacemente le riserve energetiche.
I metodi più diffusi: 16 8, 14 10 e 5 2
- Metodo 16 8: 16 ore di digiuno e 8 ore di finestra alimentare (es. 12:00–20:00)
- Metodo 14 10: più graduale e adatto a chi inizia
- Metodo 5 2: 5 giorni normali e 2 giorni a ridotto apporto calorico
Digiuno intermittente 16 8: esempio pratico
Esempio schema 16 8:
- Ultimo pasto ore 20:00
- Digiuno fino alle 12:00
- Finestra alimentare 12:00–20:00
Durante il digiuno sono consentiti acqua, tisane non zuccherate e caffè senza zucchero.
Digiuno intermittente per dimagrire: funziona davvero?
Molte persone cercano il digiuno intermittente per perdere peso. Riducendo la finestra alimentare, si può favorire una diminuzione spontanea dell’apporto calorico e migliorare la gestione dei picchi glicemici.
Il beneficio dipende però dalla qualità dell’alimentazione nella finestra di pasto.
Cosa mangiare nella finestra alimentare
- Proteine magre
- Verdure ricche di fibre
- Grassi insaturi
- Carboidrati integrali
Una dieta equilibrata è fondamentale per evitare carenze nutrizionali.
Cosa si può bere durante il digiuno
Durante le ore di digiuno sono consentiti:
- Acqua
- Tè e tisane senza zucchero
- Caffè nero senza dolcificanti calorici
Digiuno intermittente e metabolismo
Il digiuno può migliorare la flessibilità metabolica, ossia la capacità del corpo di alternare l’uso di carboidrati e grassi come fonte energetica.
Digiuno intermittente e microbiota intestinale
Alcune evidenze suggeriscono che periodi controllati di digiuno possano influenzare positivamente il microbiota intestinale, migliorando equilibrio e risposta infiammatoria.

Integratori utili durante il digiuno intermittente
In alcuni casi possono essere utili:
- Elettroliti per prevenire stanchezza e crampi
- Magnesio per supporto muscolare
- Omega 3 per il benessere metabolico
- Vitamina D se carente
- Probiotici per il supporto intestinale
La scelta degli integratori deve essere personalizzata.
Controindicazioni e quando evitare il digiuno intermittente
- Gravidanza o allattamento
- Disturbi del comportamento alimentare
- Diabete
- Sottopeso
È sempre consigliabile consultare il medico prima di iniziare.
Domande frequenti sul digiuno intermittente
Il digiuno intermittente fa dimagrire?
Può favorire la perdita di peso se associato a un’alimentazione equilibrata.
Si può bere caffè durante il digiuno?
Sì, purché senza zucchero o latte.
Quanto tempo serve per vedere risultati?
I risultati variano in base allo stile di vita e alla costanza.
Conclusioni
Il digiuno intermittente è uno strumento flessibile per migliorare gestione del peso e salute metabolica. Un approccio graduale e consapevole, supportato da uno stile di vita equilibrato, ne aumenta sostenibilità ed efficacia.
info Per maggiori informazioni contatta il tuo medico o farmacista di fiducia.
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Laureata in "Farmacia e Farmacia Industriale" alla Seconda Università degli Studi di Napoli, con tesi sperimentale in Farmacologia presso il dipartimento di Medicina della stessa Università.
Il percorso lavorativo l'ha vista lavorare tra Roma e Milano, ora nuovamente a Napoli.
Durante l'iter lavorativo si è specializzata nel settore cosmetico acquisendo il titolo di Cosmetologa grazie al Superamento del Master Biennale di Secondo Livello in " Scienze e Tecnologie Cosmetiche" presso l'Università Federico II, che ha superato col massimo dei voti e la menzione accademica.